6 modi per guadagnare su YouTube senza pubblicità

43
guadagnare su YouTube senza pubblicità
guadagnare su YouTube senza pubblicità

Ci siamo già addentrati nel modo degli YouTuber, siamo anche riusciti a raggiungere e superare la quota dei famosi 100 iscritti al canale. Così dopo esserci districati tra luci, comunicazione e messa a fuoco della nostra fotocamera iniziamo a capire come monetizzare la nostra attività. Sì perché da che mondo e mondo, nessuno fa nulla in cambio di niente. Ecco perché in questo articolo voglio mostrarvi 6 modi per guadagnare su YouTube, senza pubblicità e in maniera fattibile con un minimo di impegno.

Affiliazione

Sono a dir poco innumerevoli i canali YouTube con prodotti proposti tramite affiliazione con il più famoso sito al mondo di compravendita: Amazon. Funziona in maniera abbastanza semplice, iscrivendovi gratuitamente al programma di affiliazione su Amazon avrete a disposizione dei link da inserire nella descrizione dei vostri video per mostrare ai vostri utenti diversi prodotti. Dalla fotocamera che usate al vostro treppiedi, promuovendo questi prodotti tramite Amazon, date la possibilità a chi vi guarda di acquistare i prodotti che usate, supportandovi di conseguenza con una percentuale su quello che è il prezzo del prodotto, senza variazioni di prezzo.

Donazioni

Una delle macrocategorie relative ai modi per guadagnare su YouTube è sicuramente quella delle donazioni.

A tal proposito fa da capostipite molto probabilmente il sito Patreon. Tramite questo sito infatti uno YouTuber può suddividere i propri contenuti attraverso diversi livelli di abbonamento. Si parte ad esempio da un livello base dove si viene inseriti in un gruppo Telegram chiuso al pubblico, fino ad arrivare a delle creazioni di contenuti personalizzate. Così facendo si crea una vera e propria nicchia sempre più stretta di utenti che saranno disposti a pagare una somma prefissata mensilmente per usufruire dei vostri prodotti.

Ogni qual volta invitate un amico, un parente o anche un conoscente ad incontrarvi anche per brevissimo tempo c’è sempre un comune denominatore: il caffè. Sulla falsa riga di questo luogo comune per meeting di vario genere ecco che nascono le donazioni. Sicuramente vi sarà capitato di leggere sotto più di un video la famosa frase: Offrimi un caffè. Cliccando su questi link si viene indirizzati alla pagina del sito attraverso il quale sarà possibile donare una somma predefinita o a proprio piacimento. Le piattaforme più utilizzate a riguardo sono sicuramente Paypal e Ko-Fi.

Crowfunding

Potrebbe essere inserita sotto la voce donazioni in un certo senso, ma il raccogliere denaro per raggiungere un determinato scopo è un po’ diverso.

La donazione è meramente spontanea, quindi è un qualcosa che parte dal nostro subconscio ed è mossa dalle sensazioni che ci provoca il content creator di turno.

Il crowfunding , letteralmente: raccolta fondi, è strutturato diversamente perché c’è uno scopo ben definito. Vi faccio un esempio pratico molto semplice: Mario vuole aprire il suo primo sito web ma per farlo vuole pagare dei professionisti che gli garantiscano un ottimo risultato, il loro ingaggio è di 1000 euro. Mario potrà creare tramite diversi siti (CrowFundMe e PayPal su tutti) una vera e propria colletta virtuale che gli consentirà di creare il suo sito.

Se il vostro scopo sarà condiviso dalla vostra utenza è più facile che riusciate a raggiungere la somma di denaro da raccogliere in pochissimo tempo. Infatti questi panieri virtuali si chiudono automaticamente una volta che la somma prefissata sarà stata raggiunta.

Merchandising

Tazze, cappelli, sciarpe, magliette qualsiasi oggetto brandizzato con il vostro nome e/o logo può rientrare nella categoria del merchandising.

Tra i metodi per guadagnare su YouTube non può mancare quello della vendita di prodotti con il proprio nome. In questo tremendo periodo di quarantena causato dal Covid-19 diversi YouTubers stanno cercando di tirare su il morale delle persone con alcuni oggetti in vendita.

Attraverso alcuni siti specializzati infatti, è possibile crearsi in pochi e semplici passi il proprio e-commerce dedicato alla vendita di merchandising personalizzato. Così attraverso dei link generati ad hoc l’utente che guarderà il vostro video avrà la possibilità di acquistare gli oggetti che più gli piacciono, semplicemente per supportarvi magari. Due siti che mi sento di consigliarvi a riguardo sono sicuramente Teeser e SpreadShirt.

Consulenza

Qui si arriva ad un ambito più canalizzato o fidelizzato che dir si voglia. Sicuramente una volta raggiunti determinati numeri, soprattutto inerenti le reazioni che generate tra i vostri iscritti, riuscirete a delineare chi sono i vostri seguaci più fedeli. Questi infatti non esiteranno a chiedervi una consulenza specialistica, quindi un vero e proprio colloquio personale, per ricevere consigli, indicazioni e suggerimenti utilissimi che saranno i più adeguati alle loro esigenze.

Generalmente questo avviene tramite videochiamata o in alcuni casi, nei periodi in cui non c’era una pandemia mondiale in atto, incontrandosi dal vivo. Il content creator sarà a disposizione per un determinato periodo di tempo con una vera e propria tariffa oraria prestabilita. Questo ovviamente può allacciarsi anche al sito Patreon citato in precedenza dove magari, ai livelli più alti di abbonamento, si avrà a disposizione anche una consulenza mensile gratuita.

Sito Web

Last but not least direbbero gli inglesi. Sicuramente è il metodo per guadagnare su YouTube che richiedere delle competenze tecniche più elevate, soprattutto se si vuole impiantare il tutto partendo da zero.

Lo avrete notato anche su questo mio stesso blog scorrendo i vari articoli, dove diversi banner pubblicitari sono presenti nelle varie pagine del mio sito web. Quella però è solo una delle fonti di guadagno relative alla creazione di contenuti. Sul proprio sito si potrà infatti creare veri e propri articoli che si riallacceranno ai vostri video su YouTube. Così da poter attirare una determinata utenza che magari stava cercando proprio qualcuno che parlasse di un determinato argomento.

All’interno dei vostri articoli potrete infatti inserire tramite il programma di affiliazione con Amazon, come già detto in precedenza, diversi link di referral ad oggetti e/o prodotti che voi promuovete.

Commenti