Lavorare da casa facendo l’influencer

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Lavorare da casa facendo l'influencer
Lavorare da casa facendo l'influencer Andrea Cesaro

La frenesia dei giorni nostri e il poco tempo a disposizione, fanno sì che in Italia ci sia un’ambizione comune: riuscire a lavorare da casa. É proprio da questa necessità che nasce l’idea di questa mia nuova rubrica dedicata ai lavori che si possono fare stando comodamente a casa propria. Ecco perché ho voluto aprire questa rubrica con la figura sicuramente più famosa: l’influencer.

Il concetto di Influencer

Probabilmente uno dei più ambiti, invidiati e sicuramente percepiti in maniera distorta, tutti conoscono almeno un influencer, soprattutto per la fama sui social che spesso accompagna chi riesce ad emergere. Chiariamolo una volta per tutte “Gli influencer sono persone che riescono ad influenzare il loro pubblico grazie ai contenuti che realizzano“. Può sembrare banale e scontata questa definizione, ma questo è sicuramente uno di quei lavori in cui tanti si cimentano ma pochissimi riescono.

Contano i numeri. In questo lavoro più che in tutti gli altri lavori che si possono fare da casa, senza numeri proporzionali ai volumi di followers che si hanno, non si va da nessuna parte. Meglio avere piccoli risultati con un piccolo pubblico che decine di migliaia di followers con numeri davvero esigui. Il livello di influenza che questi content creators hanno sul loro pubblico si basa proprio su questo. Se vuoi lavorare da casa facendo l’influencer, tutto questo è necessario.

Like followers e contenuti

Se c’è un fattore che condiziona molto le persone nei confronti di un influencer, è sicuramente dato dai numeri con la quale ci bombardano i vari social network. Nessuno può restare impassibile davanti alla parola milioni. Che si parli di followers, like o visualizzazioni di contenuti la parola stessa ci fa pensare ad una vastità enorme di persone coinvolte.

Ed è proprio sulla base di questo che tanti aspiranti influencer si ritrovano a comprare like, followers ed iscritti ai propri canali social. Si fa leva sul fattore psicologico che dovrebbe impressionare chi ancora non è nel nostro target, nella speranza di apparire interessanti (e influenzanti) ai suoi occhi. Ma la realtà è ben diversa.

Il fattore che ripaga al giorno d’oggi è sicuramente la qualità dei contenuti. Difficile non apparire banali, ripetitivi, rimescolati e dare al nostro interlocutore la spiacevole sensazione di già visto. La cosa più difficile in assoluto e riuscire ad essere originali, mantenendo i propri standard di qualità dei contenuti senza svendersi al miglior offerente.

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Oggettività o pilotaggio?

Ci sono cascati in tantissimi nella speranza di lavorare da casa facendo l’influencer. Un po’ per l’aria che tira, un po’ per colpa del Dio denaro. Sono diversi gli influencer che hanno avuto degli scivoloni causati da chi ha offerto più di qualcun altro per parlare meglio di un determinato prodotto. Essere imparziali ed oggettivi è fondamentale per un influencer.

Principalmente questo fattore ha la sua importanza perché i social danno voce a chiunque. Pertanto nessuno si farà scrupoli a evidenziare eventuali difetti che vengono volutamente minimizzati da chi sta promuovendo un determinato prodotto. E badate bene non sto parlando di haters.

Le statistiche, i benchmark, ma soprattutto le recensioni di chi ha provato quel determinato prodotto fanno la differenza e possono andare contro qualsiasi opinione di un influencer, ribaltandone l’effetto desiderato. Ecco perché è sempre meglio essere sinceri e dire le cose per quelle che sono, la realtà dei fatti viene apprezzata.

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