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Guardiani-della-Galassia

Andare al cinema è uno di quegli hobby che coltivo sempre troppo poco! Mi piace andarci, non ho un genere che preferisco più degli altri ma di sicuro i film in 3D non mi entusiasmano particolarmente.

Uno degli ultimi che ho visto è stato i Guardiani delle Galassia Vol. 2. Un film che ho trovato molto divertente, pungente e sarcastico. Adoro questo genere di dialoghi.  Ho scoperto che uno dei protagonisti di questo film è sempre presente ma apparentemente nascosto…

Il Sesto protagonista del Film

Ma di cosa sto parlando? Come dicevo, il protagonista nascosto nel film è la musica. Il film inizia con un flashback: una ripresa aerea su una campagna del Missouri immortala una giovane coppia felice che canta Brandy you’re a fine girl dei Looking glass

Il film, vero e proprio, inizia con i protagonisti pronti ad affrontare una creatura interdimensionale. Prima del combattimento, Rocket ( il procione ) si preoccupa di rendere operativo l’impianto audio per ascoltare la musica da ascoltare durante lo scontro. Come se questa fosse la priorità massima! La scelta della musica che accompagna i combattimenti è una delle peculiarità di questo film. Ogni combattimento ha la sua colonna sonora, ogni momento di svolta ha il suo sottofondo.

Sia nel primo Vol. che nel secondo si ripropone questa peculiarità. Ricordo che ho trovato così fortemente contrastante vedere che, all’interno di una nave spaziale tanto tecnologicamente avanzata, ci sia un mangianastri a cassetta per poter riprodurre la musica.

Perché poi? Beh, Peter Jason Quill era solo un bambino quando viene rapito negli anni 80 dagli alieniEssi lo allevano ed educano nello spazio. Durante tutto questo tempo, Peter porta con sé un dono dalla defunta mamma: la musica anni 70s 80s incisa su delle musicassette, che ascolta con le sue cuffiette arancioni e il suo Walkman.

Il walkman

Non poteva che essere il  Walkman il lettore per antonomasia della musica 70s 80s! Il Walkman sta alla musica di quegli anni come il burro sta con la marmellata.

La sua invenzione è stata una vera e propria rivoluzione nel mondo della musica! Nel 1979, data in cui è stato venduto il primo modello, è stato rivoluzionato il modo di ascoltare la musica. Da quel preciso momento era possibile portare la musica con sé, ovunque!

Si diffonde così velocemente in tutto il mondo il Walkman di Sony tanto che, nel linguaggio comune, il termine Walkman rappresenterà qualsiasi lettore di audiocassette portatile.

Volgarizzazione del marchio

Si definisce volgarizzazione di un marchio quando un consumatore identifica il nome commerciale con il prodotto.

Ti viene in mente qualche cosa? Ti è mai capitato di fare una cosa simile? Tipo quando chiami qualsiasi bevanda zuccherata di colore scuro Coca-Cola?

Sony ha venduto più di 330 milioni di Walkman, 150 dei quali solo negli Stati Uniti, che a metà degli anni ottanta la Sony produsse Walkman a prezzi bassissimi. Un oggetto che è stato sempre visto come la nuova icona del mondo giovanile, come il compagno perfetto per chi fa jogging… Tutto questo ha fatto sì che in poco tempo il prodotto Walkman prendesse il nome di qualsiasi mangianastri.

Curiosità

Ci sono molto prodotti che, inconsapevolmente, anche tu quotidianamente chiami in modo “volgare” come: CELLOPHANE, BIRO, THERMOS, NYLON, POST-IT, VELCRO, SCOTCH.

Nell’epoca digitale, anche molti prodotti hanno subito, seppure per poco tempo, questo fenomeno. I vecchi cellulari per un periodo erano chiamati tutti Nokia, successivamente è toccato agli smartphone che sono sempre stati identificati come iPhone, ultimamente c’è chi li chiama addirittura Samsung.  

In tema di musica per i lettori MP3, ma non c’è nemmeno bisogno di dirlo, il prodotto che ha rubato il nome commerciale è indubbiamente l’iPod.

Proprio questa cosa mi ha colpito in una delle ultime scene del film. Per varie vicissitudini, Peter Jason Quill non ha più il suo amato Walkman. In sua sostituzione gli viene regalato un dispositivo per riprodurre la musica, l’erede naturale del Walkman, il quale ha rivoluzionato di nuovo il modo di ascoltare la musica. Lo Zune di Microsoft.

Non so se è stata una battuta intenzionale per prendere in giro lo Zune che non è mai stato il gadget tecnologico del momento, o semplicemente perché il regista James Gunn è stato in passato un fan reale dello Zune di Microsoft e probabilmente ha voluto inserire il gadget nel film, evitando di citare l’iPod di Apple, vero erede digitale del Walkman di Sony.

Colonne sonore

Lato A

 1- Electric Light Orchestra – Mr. Blue Sky
 2- Sweet – Fox on the Run
 3- Aliotta Haynes Jeremiah – Lake Shore Drive  
 4- Fleetwood Mac – The Chain
 5- Sam Cooke – Bring It On Home to Me
 6- Glen Campbell – Southern Nights
 7- George Harrison – My Sweet Lord 

Lato B

 8- Looking Glass – Brandy You’re a Fine Girl  
 9- Jay and the Americans – Come a Little Bit Closer  
 10- Silver – Wham Bang Shang-A Lang
 11- Cheap Trick – Surrender
 12- Cat Stevens – Father and Son
 13- Parliament – Flashlight
14- The Sneepers feat. David Hasselhoff – Guardians Inferno

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