Intervista a Giuseppe Torzi, giovane imprenditore a Londra

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Giuseppe Torzi
Giuseppe Torzi

Da anni un mio obiettivo è conoscere almeno 1 persona nuova al mese. Da quando vivo a Londra ho conosciuto tante persone interessanti, imprenditori, artisti, manager le cui esperienze di vita mi hanno sempre intrigato e stimolato a pormi vuoi obiettivi e a pormi sempre nuove domande.

Una di queste persone è Giuseppe Torzi, giovane imprenditore. Ho deciso di intervistarlo per farvi conoscere la sua esperienza.

Andrea Cesaro: Ciao Giuseppe come stai? Presentati per chi non ti conosce.

Giuseppe Torzi: Ciao Andrea, grazie per avermi invitato nel tuo blog. Io ho 26 anni e sono stato da sempre un ragazzo molto curioso e con la voglia di imparare ogni giorno cose nuove. Non a caso nel mio zaino ho sempre un libro da leggere e un elenco lunghissimo di podcast da ascoltare.

AC: Come hai iniziato a fare impresa e di cosa si occupa la tua azienda? 

GT: Ho iniziato la mia carriera professionale all’interno della mia azienda familiare, Benessence, dove da oltre 10 anni ci occupiamo della produzione e commercializzazione di prodotti naturali, principalmente a base di Aloe Vera, infatti a pochi passi dalla nostra azienda, che si trova in Molise, coltiviamo piante di Aloe Vera biologica.

All’interno dell’azienda mi sono sempre occupato principalmente della parte marketing, infatti il mio ingresso ha accelerato senza dubbio il progresso digitale e tecnologico. Infatti uno dei momenti più difficili era quando fino a qualche anno fa avevamo pochissimi ordini, 5-6 al giorno, e facevamo una grandissima fatica a farci conoscere.

Ad oggi le nostre vendite avvengono per il 90% grazie all’online, in questo modo riusciamo ad essere presenti in tutta Europa tramite diversi canali come, principalmente, il nostro sito web (www.benessence.it), Amazon, eBay e Aliexpress.

AC: Come mai hai scelto Londra? 

GT: Da 3 anni ho deciso di trasferirmi a Londra, sia per fare un’esperienza all’estero e sia per provare ad espandere maggiormente il brand nel territorio britannico. Inoltre Londra, nonostante la Brexit, resta comunque una delle citta con più grandi opportunità di lavoro e business, dove comunque si possono conoscere tantissime persone provenienti da ogni parte del mondo e ampliare il proprio network.

AC: Fai tutto da solo o hai un team? 

GT: Fare tutto da solo penso sia umanamente impossibile, per chiunque. Naturalmente anche io ho tante persone che mi supportano durante il giorno, in particolare da quando ho deciso di espandere la mia attività e aprire una mia attività, infatti durante questi anni ho avuto sempre più richieste da parte di amici e conoscenti nel spiegargli e aiutarli a capire come funzionasse l’online e come vendere i propri prodotti, così da quest’anno ho deciso di aprire la mia agenzia di marketing, www.theonestopmarketing.com.

Aiutare piccole e medie imprese nel processo di digitalizzazione è qualcosa che mi riempie il cuore di gioia, anche perché un po’ mi ricorda di come noi all’inizio volevamo vendere online ma non sapevamo bene come funzionasse il tutto. Purtroppo il mondo dell’online, come un po’ tutti gli ambiti, è pieno di persone che provano a venderti il corso scam, con la formula segreta, ad esempio come imparare a passare da 0 a 100k in un mese senza conoscenze. Ecco, io faccio esattamente l’opposto, a tutti i miei clienti non voglio regalare sogni o false promesse ma cerco di educarli e improntagli la cultura dell’online. Anche se può sembrare un lavoro ‘’semplice’’ in realtà richiede molta conoscenza tecnica e pazienza.

Naturalmente senza degli ottimi e fidati collaboratori tutte queste cose sarebbero irrealizzabili, proprio per questo li ringrazio continuamente. Infatti all’interno della nostra agenzia al momento abbiamo diverse figure, ci sono esperti advertiser in google o facebook, abbiamo due programmatori, grafica e social media manager.

AC: Qual è la cosa più importante in un team secondo te?

GT: Quando si lavora su più progetti penso che una delle qualità che si debba avere è l’arte del delegare, per quanto io possa essere maniacale e onnipresente su tutte le cose so che ho la necessità per forza di delegare molti compiti ai miei collaboratori. Inoltre per far andare bene un team penso che una delle caratteristiche principali sia quella di dare fiducia ad ogni componente, senza paura, anche all’ultimo arrivato, solo facendo così puoi far sentire tutte le persone a proprio agio con la ‘’tranquillità’’ di poter sbagliare o esprimere la propria opinione, e creare un ambiente sano di lavoro. 

AC: Quali sono le tre cose, aggettivi, abilità che deve avere un imprenditore secondo te?

GT: Per me le 3 caratteristiche che dovrebbe avere un imprenditore sono la perseveranza, come ben sappiamo non si ha successo dall’oggi al domani senza sforzo, le difficoltà e gli incidenti di percorso fanno parte della vita, quello che fa la differenza è come reagiamo di fronte ad avvenimenti negativi.

Poi sicuramente deve essere curioso, non possiamo smettere di imparare e studiare, specialmente per chi fa lavori digitali, il mondo va troppo veloce e se non ti formi rischi di fermarti ed essere schiacciato. Inoltre un buon imprenditore secondo me deve anche avere l’empatia, la capacità di capire il prossimo, che siano collaboratori o clienti, solo cosi facendo si riesce a creare in primis un buon ambiente di lavoro e poi riuscire ad offrire i prodotti/servizi migliori ai nostri clienti.

AC: Dove ti vedi tra 5 anni? 

GT: Tra 5 anni spero di essere cresciuto ancora di più dal punto di vista caratteriale e professionale e che Benessence diventi un’azienda sempre più di riferimento per chi vuole prendersi cura di sé in maniera naturale e sostenibile. Inoltre con la mia agenzia spero di poter aiutare sempre più piccole e medie aziende a digitalizzarsi e a far conoscere i loro prodotti online.

AC: Cosa consiglieresti ai giovani che vogliono intraprendere un percorso imprenditoriale? 

GT: Fare impresa non è semplice, basti pensare che la maggior parte delle aziende dopo pochi anni falliscono, quindi sicuramente per farlo bisogna essere mossi tra un grande desiderio di ‘’cambiare il mondo’’, anche se solo nel nostro piccolo. Sicuramente all’inizio non sarà semplice, in particolare per chi parte completamente da zero e deve trovare i primi clienti, ma una volta che le cose dovessero andare meglio si avrà sempre più voglia e fame di fare di più.

Inoltre, un consiglio che posso dare è il non aver paura del ‘’fallimento’’, purtroppo nella nostra cultura ci hanno educato che chi fallisce deve essere punito o deve essere visto con cattivo occhio, basti pensare a scuola, chiunque penso sia stato terrorizzato di non passare un esame o prendere un brutto voto. Invece io penso che i fallimenti così come le difficoltà della vita sono un processo obbligatorio per chi voglia crescere, credo sia impossibile migliorarsi ed emergere senza prima sbagliare tante volte. Io stesso sbaglio qualcosa ogni giorno, e se non dovesse essere così vuol dire che non ho appreso nulla.