close
Andrea Cesaro Agenda

Chi ha detto che un Nerd debba usare necessariamente un tablet o un Note8 per prendere appunti e non un’agenda?

Nonostante il mondo sia per la maggiore il digitale, i task giornalieri li annoto sulla mia inseparabile agenda. Sapevi che molte aziende della Silicon Valley impongono ai propri dipendenti di partecipare alle riunioni provvisti solo di carta e penna? E scrivere appunti e fare ghirigori sulla carta sembra sia per il cervello molto stimolante e produttivo.

Agenda è Digitale

Quando penso ad un’agenda di solito la associo a quella nera di pelle con l’elastico, hai presente?

Le Moleskine; proprio la medesima azienda ha lanciato, insieme ad Digital Magics, il progetto Moleskine Open Innovation Program.

Il programma è aperto a tutte le startup Italiane e internazionali con lo scopo di creare nuove sinergie tra il digitale e l’analogico, immaginando un mondo dove le due realtà sono in simbiosi. È possibile presentare la propria idea entro il 24 settembre 2017. Per partecipare basta presentare la propria candidatura su questo sito.

4 startup saranno selezionate, le quali avranno diritto a far parte del Moleskine Incubator: un percorso di accelerazione che durerà 6 mesi con il fine di far crescere le neonate aziende fino al “go to market” del prodotto finale.

Agenda è Fashion

Prima della crisi, le agende sembravano i gadget aziendali più ambiti. Di’ la verità: quante agende hai visto da piccolo con i nomi delle banche, delle concessionarie e cosi via? Quelle più belle erano nere in pelle, con quel tocco in più di professionalità.

L’agenda dà quel tocco vintage ad un outfit elegante, una punta di austerità ad uno spezzato, un pizzico di eleganza ad uno casual.

Sicuramente, se penso a quale agenda portare con me in ufficio, non posso non pensare ad una bella Montblanc. Anche i brand più giovani non sfuggono al  fascino dell’agenda, come nel caso di  Mariano Di Vaio che poche settimane fa ha lanciato la sua linea di agende.

Agenda Nohow
Agenda Nohow
Io adoro scrivere con la penna, toccare con mano la consistenza della cellulosa, sentire l’odore dell’inchiostro che la biro rilascia sulla carta, strisciando. Come diceva Cesare PaveseÈ bello scrivere perché riunisce le due gioie: parlare da solo e parlare a una folla.

Commenti

Tags : BusinessfashionIncubatorInnovationMoleskineStartup